La visita ostetrica è un’indagine completa che, durante la gravidanza, viene effettuata ogni mese a partire dalle 7 alle 10 settimane, al fine di tracciare la situazione clinica presente e passata della futura mamma.
Tutte le informazioni raccolte sulla salute della donna, del partner e delle rispettive famiglie in occasione della visita ostetrica sono utili per capire quale patrimonio genetico potrebbe aver ereditato il bambino e, di conseguenza, valutare la presenza di eventuali rischi sia per la donna in gravidanza sia per il nascituro e la necessità di un’assistenza addizionale.
Durante la visita ostetrica vengono rilevati:
- Dati anamnestici: notizie su patologie familiari, sulle malattie infettive specifiche che possano riguardare l’evoluzione di una gravidanza (rosolia, parotite, toxoplasmosi ecc.), eventuali interventi chirurgici, allergie, trasfusioni di sangue, storia ostetrica e ginecologica (esiti di pap-test, precedenti gravidanze, aborti), informazioni sullo stile di vita.
- Pressione arteriosa, altezza e peso corporeo.
- Condizioni dello sviluppo uterino (esame addominale).
- Condizioni del collo dell’utero (esplorazione vaginale).
Nel nostro centro l’ostetrica si occupa anche di valutazione e trattamento del pavimento pelvico.
La riabilitazione del pavimento pelvico è un ramo della fisioterapia che esamina, valuta e tratta il sistema neuromuscolare del pavimento pelvico e delle strutture adiacenti.
È un processo di rieducazione il cui obiettivo è quello di ripristinare o migliorare, per quanto possibile, una funzione danneggiata attraverso la presa di coscienza, il rinforzo e/o il controllo dei muscoli pelvi-perineali e del proprio corpo.
L’abilità del terapista sta nell’individuare la tecnica più adatta a seconda del paziente e della disfunzione che gli si presentano.
Data l’anatomia delle zone in questione, questi trattamenti prevedono manovre intracavitarie, come l’esplorazione rettale e vaginale, e l’utilizzo di sonde.
Non si tratta di procedure o trattamenti passivi ma richiede la partecipazione attiva del paziente.
Per rieducare i muscoli, siano questi deboli, contratti o non in grado di eseguire il corretto movimento, bisogna impegnarsi quotidianamente.
Si sospetta la necessità di procedere alla riabilitazione del pavimento pelvico nei casi di: malfunzionamento del muscolo e alla manifestazione di una disfunzione (incontinenza urinaria, incontinenza fecale, stipsi, prolasso, disfunzioni sessuali).