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La neuropsichiatria infantile è una branca della medicina che si occupa dei disturbi emozionali, cognitivi e comportamentali degli individui in fase di sviluppo, ovvero dei bambini e dei ragazzi tra 0 e 18 anni.

Oggetto di studio, prevenzione, cura e riabilitazione per la neuropsichiatria infantile sono:

Un consulto con un neuropsichiatra infantile è necessario quando i genitori e/o gli educatori si rendono conto che il bambino presenta anomalie comportamentali e ritardi nell’apprendimento, nel linguaggio e nello sviluppo psico-motorio. È importante rispettare i tempi di maturazione del bambino e osservare i suoi comportamenti. Le anomalie sono date dall’intensità e dalla durata dei sintomi e da quanto essi condizionano negativamente lo svolgimento delle normali attività quotidiane.

Quando serve l’intervento del neuropsichiatra infantile?

Quando il bambino o l’adolescente:

Patologie e disturbi trattati dal neuropsichiatra infantile:

Molti disturbi che rientrano nell’area d’interesse della neuropsichiatria infantile, come ad esempio i disturbi dell’apprendimento, si manifestano durante l’età scolare. Sin dalla scuola materna, infatti, il bambino si trova a doversi approcciare con gli altri, ad eseguire i primi lavoretti, ad imparare nozioni importanti (colori, numeri, figure, ecc.); mentre nella scuola primaria l’apprendimento richiede maggiore attenzione e compartecipazione.

Alcune problematiche emergono proprio sui banchi di scuola poiché la difficoltà di mantenere alta la concentrazione, comprendere gli argomenti, scrivere (disgrafia), fare calcoli (discalculia), leggere e distinguere parole e numeri (dislessia), trasformare il linguaggio parlato in quello scritto (disortografia) ed altre operazioni normali accentuano sintomi che prima di questo momento non destano preoccupazione. Gli insegnanti, grazie alle competenze che hanno acquisito e che aggiornano nel corso della loro carriera professionale, danno un grosso contributo nell’individuazione di problematiche comportamentali e dell’apprendimento. Molto spesso le loro segnalazioni ai genitori fanno sì che si possano intraprendere tempestivamente percorsi riabilitativi, che sono in grado di migliorare notevolmente o guarire del tutto alcuni disturbi.

Per avere una corretta diagnosi e ricevere indicazioni terapeutiche per un disturbo che rientra nell’ambito neuropsichiatrico, è necessario sottoporre il bambino a una visita specialistica con un neuropsichiatra infantile.

Primo colloquio

La prima volta che ci si rivolge allo specialista, si effettua un colloquio conoscitivo, durante il quale il medico raccoglie quante più informazioni possibili riguardanti la storia individuale e familiare del paziente. Durante la visita, il neuropsichiatra infantile pone alcune domande ai genitori ascoltando le loro risposte e il loro punto di vista, che talvolta potrebbe essere distorto a causa del coinvolgimento emotivo. Al contempo, osserva il comportamento del bambino per avere i primi riscontri concreti che possano condurre alla giusta diagnosi.

Nello specifico ai genitori viene chiesto quali sono le abitudini alimentari, se si riscontrano disturbi del sonno, atteggiamenti anomali, come si svolgono le tappe dell’evoluzione dello sviluppo psicomotorio, linguistico e relazionale. Il bambino inoltre viene sottoposto a test psicologici adatti alla sua età, per comprendere quali sono le sue attitudini, le capacità reali e il livello di gravità di eventuali patologie presenti.

Dott.ssa Rosaria Rita Garghentino

Dott.ssa Galbusera Daniela